4° Lezione le Legature - Pianoforte facile di Norella Agatino

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4° Lezione le Legature

I° Corso
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Fig. 52 (Per stampare la partitura clicca qui)





Facendo un’analisi, a prima vista, di questo esercizio, Fig. 52, osserviamo che, il disegno melodico, ad esempio della battuta n° 2, si ripete, per quasi tutte le battute dell’intero esercizio.
Quindi, concentrandoci a studiare e capire bene la prima battuta, cambiando le note, abbiamo imparato a suonare l’intero esercizio.


      Il brano musicale lo chiamo esercizio, in quanto tutto il mio corso si sviluppa, come ho detto in precedenza, imparando a suonare pezzi di musica di autori famosi, con difficoltà crescente e menzionando, di volta in volta le varie parti teoriche musicali nuove che incontriamo, applicandole praticamente sulla tastiera.
Il brano che andremo a suonare, si tratta della famosissima canzone internazionale, che non può mancare nel repertorio pianistico da pianobar, “My Way” cantata da Franz Sinatra.
Analizziamo la battuta n° 2 singolarmente, come si vede nella Fig. 53

Fig. 53



In essa notiamo lo stesso disegno melodico del brano precedente, Fig 50, che abbiamo studiato e cioè una minima e quattro crome.
L’unica differenza è che, in questa battuta, (a parte le note diverse) c’è una legatura che si chiama “Legatura di valore”.


La legatura di valore, lega due note vicine dello stesso nome e nella stessa posizione sul pentagramma; significa che il valore della seconda nota viene inglobato nella prima: in altre parole, quindi, alla nota minima si aggiunge il valore della croma legata.
      Proviamo a suonare questa battuta, come si vede nel Video 10, aiutandoci, scandendo, i nostri soliti quattro battiti di accordo con la mano sinistra.

La legatura di portamento, invece, è una legatura che raggruppa più note, e indica che, le note raggruppate sotto la legatura, vengono suonate legate e non staccate.
In questo brano, colgo l’occasione, anche, per inserire la nomenclatura internazionale delle note.
Il sistema italiano di notazione, chiama le singole note, DO RE MI FA SOL LA SI; il sistema inglese o internazionale chiama le note, con le lettere dell’alfabeto A B C D E F G e, fa iniziare la scala delle note, dal LA.
Nella Fig. 54 raffrontiamo la nomenclatura italiana con quella internazionale:


Fig. 54

LA    SI    DO   RE   MI     FA   SOL      Italiano
            A      B     C      D     E        F      G        Internazionale

In questo spartito, per ogni accordo indichiamo la doppia nomenclatura, in seguito, incontreremo soltanto, quello internazionale; consiglio quindi, l’allievo di soffermarsi, per imparare bene questa nuova nomenclatura.


Altra novità, che incontriamo in questo brano, è l’accordo di settima.
L’accordo di settima, indicato con un 7 posto subito dopo l’accordo (es. C7 o DO7) è formato da 4 note.
Le prime tre sono quelle che compongono l’accordo maggiore o minore; mentre la quarta nota si ottiene, andando tre tasti in avanti dall’ultima nota di questi ultimi, come indicato nella Fig. 55 (nella quale viene considerato come esempio, l’accordo di DO7 o C7).

Fig. 55


Con questo solito sistema di costruzione degli accordi (ovvero delle tre note in avanti) visti nella Fig. 55, l’allievo, ormai, è senz’altro in grado di costruirsi tutti gli accordi di settima che vuole.


      Nella Fig. 56 diamo un prospetto degli accordi di settima utilizzati in questo brano musicale.

Fig. 56





L’ultima novità che incontriamo in questo brano musicale sono i segni della battuta 31.
Sono segni usati di sovente negli spartiti di musica leggera: essi indicano che, arrivati ai due punti di ritornello della battuta 30 bisogna ritornare ai due punti segno della battuta 2; eseguire il brano fino al segno  O  della battuta 27, saltare le battute 28 29 e 30 e continuare dalla battuta 32 (CODA) fino alla fine.


Il
Video 10 ci dà l’esecuzione al pianoforte del brano

VIDEO 10

Nel Video 11, aggiungendo un ritmo, va bene sempre il solito Beat, abbiamo l’esecuzione dello stesso brano sulla tastiera elettronica.

VIDEO 11

 
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