1° Lezione Iniziamo a Suonare - Pianoforte facile di Norella Agatino

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1° Lezione Iniziamo a Suonare

I° Corso
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1° Lez.- Iniziamo a suonare


1° LEZIONE:  INIZIAMO A SUONARE

        Dallo studio fatto fino adesso, sia teorico che pratico, siamo senz’altro in grado di capire come si legge e, come si traduce un brano musicale, dallo spartito alla tastiera del pianoforte.
Nella Fig. 43, osserviamo uno spartito musicale in chiave di violino.


FIG.43

Elenchiamo, di seguito, ricapitolando, tutti i punti della partitura:


• 1°  La chiave di violino
• 2° Il tempo, raffigurato da una C, che stà per 4/4 (ovvero la somma     del valore  delle note dentro una battuta musicale)
• 3°  La battuta musicale, compresa fra 2 stanghette spezza battute
• 4°  La stanghetta spezza battute che delimita una battuta musicale
• 5°  La doppia stanghetta che indica la fine di un brano musicale
• 6°  La nota semibreve che vale 4/4
• 7°  La nota minima che vale 2/4
• 8°  La nota semiminima che vale ¼
• 9°  La pausa della semiminima che vale ¼
• 10°Gli accordi maggiori e minori
• 11°La diteggiatura della mano destra
• 12°Il doppio punto che indica il ritornello (cioè che bisogna ripetere 2 volte l'esercizio)


Inoltre, l’insieme delle note scritte nel pentagramma formano la melodia e si suonano con la mano destra e, i numerini,
scritti sopra ogni nota, indicano le dita della mano destra con cui vogliamo che si prenda quella nota corrispondente;
Gli accordi DO   LA-   RE-   SOL  scritte sotto il pentagramma rappresentano l’armonia, e si suonano con la mano sinistra.
Adesso cominciamo a fare le prime esercitazioni pratiche : suoniamo lo spartito della Fig. 43 prima con la sola mano sinistra e poi con la sola mano destra.

La Fig. 44  rappresentata l’ossatura ritmica della nostra partitura che si dovrà  suonare con la mano sinistra


FIG.44

Il ritmo, insieme alla melodia e all’armonia è il terzo elemento fondamentale della musica; questo è l’elemento base del mio corso: riuscire a tradurre sulla tastiera il ritmo (suonato con la mano sinistra) su cui si appoggiano le note melodiche (suonate con la mano destra), dando così inizio alla teoria del solfeggio applicato.
Come abbiamo detto nelle lezioni precedenti, leggendo la musica facevamo 4 movimenti della mano, per scandire il ritmo di ogni battuta. Nella Fig. 45 rivediamo i movimenti della mano

FIG.45



Adesso, tramutiamo questi 4 movimenti in 4 battiti suonati sulla tastiera, che, riferendoci alla Fig. 44, si trovano rappresentati dalle lineette oblique poste dentro le battute musicali, suoniamo, quindi, il 1° accordo DO maggiore e lo battiamo 4 volte sulla tastiera; lo stesso facciamo con la 2° battuta, suoniamo il LA- e lo battiamo 4 volte sulla tastiera; lo stesso facciamo per il RE- e lo stesso anche per il SOL.
Il video N° 1 ci dà l’esempio di come deve essere suonata questa base ritmica formata da 4 accordi

VIDEO 1


Preghiamo l’allievo di voler ripetere più volte questo esercizio, fino a quando non si sia raggiunto la padronanza dell’esecuzione.

Per voler dare un suggerimento all’esecuzione, l’allievo cerchi per prima cosa di memorizzare i 4 accordi cioè DO   RE-   LA-   SOL; per facilitare la memorizzazione teniamo conto che, questi quattro accordi vengono presi tutti sui tasti bianchi, le cui 3 note di composizione sono alternati 1 si e 1 no.
Memorizziamo anche la posizione degli accordi sulla tastiera, cioè spostati più a sinistra del DO centrale della tastiera, così come sono stati eseguiti nel Video 1.
L’esercizio sarà pronto quando sarà un tutt’uno ritmico, cioè quando si riuscirà a eseguire i cambi di accordi senza perdere la ritmicità dei singoli battiti.
Superata la difficoltà della mano sinistra, adesso proviamo a suonare le note della melodia con la sola mano destra, come si vede nella Fig. 46

FIG.46

Memorizziamo, per prima cosa, le note, leggendole solfeggiando, per imprimerle bene nella mente, ripetendole più volte.
Adesso, prima di cominciarle a suonare, cerchiamo la posizione delle note sulla tastiera; per esempio, la prima nota dello spartito è il DO, e si trova un’ottava sopra il DO centrale della tastiera (aiutiamoci con la Fig. 29 precedente), preso con il 3° dito (rappresentato dal numerino sopra la nota); la seconda nota è il SI, preso con il 2° dito; la terza nota è il LA preso con il 1° dito.
Vediamolo nel Video 2

VIDEO 2

Dopo aver memorizzato, mano sinistra e mano destra, suoniamo lo spartito con le due mani contemporaneamente della Fig. 47

FIG.47


Proviamo a spiegare la prima battuta:

suoniamo il DO con la mano destra, che è una minima e vale 2/4 con il 3° dito, come abbiamo studiato prima; contemporaneamente prendiamo l’accordo di DO maggiore, con la mano sinistra e lo battiamo due volte, tenendo premuta la nota della mano destra per due battiti; successivamente suoniamo la nota SI che corrisponde al terzo battito dell’accordo, e poi il LA che corrisponde al quarto battito dell’accordo, avendo così completato la battuta.
Le lineette rosse rappresentano i 4 battiti di accordo e dove cadono corrispondentemente alle note della melodia.
Vediamolo nel Video 3

VIDEO 3

Con la Fig. 48, aggiungendo anche il secondo rigo,  completiamo lo spartito musicale che è “Il cielo in una stanza” di Gino Paoli.

FIG.48 (Per stampare la partitura clicca qui)


Notiamo nella 4° e 8° battuta i due puntini di ritornello, essi stanno ad indicare, che bisogna ripetere due volte il 1° rigo e due volte il 2° rigo; nella terza battuta, il passaggio del pollice sotto il dito medio dalla nota DO al RE (osservarlo bene nei vari video 2-3-4-5); infine nella settima battuta, la pausa della semiminima: ci indica che, sul primo battito di accordo, la mano destra resta ferma.
Nel Video 4 abbiamo l’esecuzione completa della partitura

VIDEO 4

Nel Video 5, suoniamo la stessa partitura con una tastiera elettronica, aggiungendo un ritmo appropriato (in questo caso un love rock o un beat) e l’arrangiamento automatico della tastiera stessa

VIDEO 5

 
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