3° Lezione le Crome - Pianoforte facile di Norella Agatino

Vai ai contenuti

Menu principale:

3° Lezione le Crome

I° Corso
ISCRIVITI GRATIS RICEVERAI AGGIORNAMENTI SUGGERIMENTI E RISPOSTE ALLE TUE DOMANDE

3° LEZIONE : LE CROME



                           Ho scelto questo brano musicale, rappresentato nella Fig. 50, in quanto ha una struttura melodica semplice.

Notiamo infatti che, la linea melodica delle prime due battute, si ripete per quasi tutto il brano musicale, e sono rappresentate, la prima battuta da  una minima e quattro crome e, la seconda, da due minime.

      Quindi imparando a suonare la struttura, sia ritmica che melodica delle prime 2 battute, cambiando solo le note delle altre battute, avremmo, in teoria, imparato tutto il brano musicale.

Fig. 50 (Per stampare la partitura clicca qui)



Commentiamo un pò questo brano per poterlo suonare correttamente.



•  Notiamo in chiave all’inizio dello spartito e di ogni rigo musicale, 2 alterazioni permanenti, il FA# e il DO# , significa, come abbiamo detto in precedenza, che tutti i FA e i DO che incontriamo nella melodia fino al cambio di tonalità che avverrà nella battuta 22 devono essere diesati, cioè dobbiamo suonare il tasto nero corrispondente.


•   Nella prima battuta, suoniamo la prima nota LA che è una minima, con la mano destra e, su di essa, facciamo ricadere l’accordo RE, per 2 battiti, con la mano sinistra; sul 3 battito di accordo, facciamo ricadere le 2 crome SI e LA e nel 4° battito le altre 2 crome SOL e FA#.


• Nella 2° battuta suoniamo il FA# che è una minima e contemporaneamente l’accordo SOL, con la mano sinistra, per 2 battiti; il 3° e 4° battito coincide con l’altra nota minima che è il SI


• Le tre forme musicali raffigurate nella Fig. 51 e che incontriamo nel nostro brano in esame rappresentano:


Es. 1  – 2 punti di ritornello (che incontriamo nella battuta 9) sta a significare che, a quel punto bisogna rieseguire il brano da capo, o da eventuali altri 2 punti (vedi in avanti).
Es. 2 – La forma musicale raffigurata nella battuta 9 e 10 stà a significare che, nella ripetizione, arrivati alla battuta 8, dopo averla eseguita interamente, si passa a suonare la battuta 10, saltando la 9, per poi continuare.
Es. 3   – questa forma musicale che incontriamo nella battuta 11 stà a significare che, la nota o il gruppo di note comprese sotto la barra orizzontale,  vengono suonate, sulla tastiera, una ottava più in alto della loro effettiva posizione.

Fig. 51


                   Es. 1







                   Es. 2







                   Es. 3



•  Nella battuta 12 incontriamo per la 1° volta il segno= bequadro che, come abbiamo studiato nella parte teorica del corso, serve per annullare le alterazioni, in questo caso i 2 diesis in chiave; mentre incontriamo , anch’esso per la prima volta il bemolle sulla linea del SI; significa che tutte le note SI, in avvenire, sullo spartito, dovranno suonarsi SIb.


•  Proseguiamo l’esercizio fino alla battuta 21, qui incontriamo i 2 punti del ritornello per ripetere l’esercizio dagli altri 2 punti della battuta 12; arrivati alla battuta 19, saltiamo la 20 e la 21, come abbiamo visto prima e suoniamo la 22


•  D.C. ad libidum è un richiamo musicale che stà a significare che, il brano  deve essere eseguito tutto da capo, per finire poi sfumando, cioè diminuendo gradatamente di volume


Nel Video n° 8 abbiamo l’esecuzione del brano musicale al Pianoforte, chiudendo con la battuta 22 senza iniziare da capo (consiglio l'allievo di ascoltare attentamente l'esecuzione del brano per comprendere bene i vari punti di ritornello esposti) .

VIDEO 8

Nel Video 9 abbiamo l’esecuzione del brano musicale su una tastiera elettronica, aggiungendo un ritmo (sempre un beat), come nei brani precedenti

VIDEO 9

 
Copyright 2016. All rights reserved.
Torna ai contenuti | Torna al menu